JAZZ ON BROADWAY
Verona Improvisers Jazz Orchestra
Renzo De Rossi direttore, Bob Bonisolo
sax, Daniele Pianegonda flauto, Davide
Agnoli sax alto e soprano, Roberto Piva
sax alto, Matteo Gervasini sax tenore,
Federico Zoccatelli sax tenore, Moreno
Castagna sax baritono, Alberto Tortella
trombone, Luca Zocca trombone, Osvaldo
Tagliani trombone, Alessandro Saottini
trombone basso, Christian Stanchina
tromba, Paolo Tubini tromba, Gherardo
Dacquati tromba, Walter Civettini
tromba, Alberto Girardi batteria, Carlo
Alberto Danieli contrabbasso, Davide
Recchia chitarre, Franz Bazzani
pianoforte.
In “Jazz on Broadway”, la Verona
Improvisers Jazz Orchestra rivisita i
temi di Jesus Christ Superstar, Hair,
Phantom of the Opera, Evita e Cats – gli
spettacoli con i quali Andrew Lloyd
Webber, Tim Rice, Galt MacDermot, Germe
Ragni e Jim Rado hanno riportato al
grande successo il musical a partire
dalla fine degli anni sessanta.
L’orchestra presenta le celebri melodie
di Broadway arricchite dalle
armonizzazioni e dai colori propri della
tradizione orchestrale moderna che,
partendo dai lavori di Gil Evans e
George Russell, passa attraverso gli
esperimenti di Carla Bley e Bob
Brookmeyer per giungere alle
contemporanee forme compositive
elaborate da Maria Schneider, Dave
Holland, Kenny Wheeler e dai musicisti
europei legati al cosiddetto suono “Ecm”.
Bob Bonisolo, sassofonista canadese,
inizia a studiare sassofono alle scuole
superiori, e grazie alle grandi doti
musicali che ne fanno quasi un enfant
prodige viene accolto nel 1984 alla
“Berklee College of Music” di Boston.
Dal 1986 frequenta la “Banff School of
Fine Arts” dove studia con Dave Holland,
Steve Coleman, John Abercrombie, David
Liebman, Richie Bierach, Kenny Wheeler e
Don Tdompson. Sarà proprio la conoscenza
con Liebman, che lo porterà a distanza
di alcuni anni a trasferirsi a New York.
Dal 1982 al 1988 è selezionato per il
“Canadian All Star Band”, e l’”American
All Star Band”, e vince il “Canadian
Rising Star Award” e “American Rising
Star Award”. Dopo aver suonato con
l’orchestra di Tommy Dorsey a New York
conosce alcuni musicisti, tra Jores
Doodly, batterista di Woody Shaw che lo
porterà a suonare in Austria. Poco dopo
Robert Bonisolo si trasferirà in Italia
dove avvia un’intensa collaborazione con
i più importanti jazzisti della scena
italiana, partecipando ai più importanti
jazz festival internazionali. Verona
Improvisers Jazz Orchestra, nata nel
1999 come espressione del panorama
musicale scaligero ha successivamente
ampliato i propri orizzonti ed oggi
accoglie tra le sue fila venti musicisti
provenienti da Veneto, Lombardia e
Trentino. L’orchestra oggi diretta dal
musicista vicentino
Renzo De Rossi si
dedica ad un repertorio nel quale le
diverse correnti del jazz moderno si
fondono in uno stile ricco di sfumature
e contaminazioni. Tra i lavori piu
significativi proposti negli anni scorsi
si ricordano “Chasin the Train”, un
tributo al sassofonista John Coltrane ed
“Il colore rosa del jazz” dedicato alle
composizioni di Maria Schneidr e Carla
Bley e Toshiko Akiyoshi. Le
registrazioni di questi due spettacoli
sono state pubblicate da VAM Records nel
cd “LIVE 2002”, primo lavoro
discografico del gruppo che ha ricevuto
ottimi consensi dalla critica
specializzata. Nel 2005 la Verona
Improvisers ha presentato “E se
domani…fosse jazz”, una rilettura
jazzistica delle canzoni di Carlo
Alberto Rossi commissionata dalla
Fondazione Arena di Verona per la
prestigiosa rassegna “Jazz al
Filarmonico”. |